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Scopri chi siamo

A.V.I.S sta per: Associazione Volontari Italiani del Sangue. La nostra sede del cantone di Zugo è nata nel 1972 a Cham. Organizziamo quattro volte l’anno insieme al Servizio donatori di sangue regionale della Svizzera interna una raccolta del sangue, nel centro dell’associazione AVIS presso l’indirizzo Gewerbestrasse 8, Cham. Solo la prima raccolta dell’anno a gennaio ha luogo nell’aula dell’edificio scolastico Acher a Unterägeri. Durante la serata un gruppo di infermiere specializzate dell’ospedale di Lucerna si occupa dei donatori mentre la squadra dell’ AVIS si occupa del benessere gastronomico di tutti.

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Insieme possiamo fare la differenza

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I nostri volontari

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Domande frequenti

Per quale motivo dovrei donare il mio sangue?

Il sangue umano è un prodotto naturale, non riproducibile artificialmente e indispensabile alla vita. Donare il sangue è un atto volontario e gratuito, è un dovere civico, è una manifestazione concreta di solidarietà verso gli altri, esalta il valore della vita, abbatte le barriere di razza, religione o ideologia e rappresenta uno dei pochi momenti di vera medicina preventiva. È un atto di estrema generosità che permette di salvare la vita di altre persone. Proprio il fatto che il sangue sia raro implica la necessità di metterlo a disposizione di altri individui che potrebbero trovarsi in situazione di bisogno. Pensa di essere tu al loro posto

Perché i donatori AVIS sono periodici?

Perché l'obiettivo primario e fondamentale è la SICUREZZA. L'attività di AVIS è finalizzata a promuovere una donazione "sicura" del sangue e a rispondere efficacemente alle esigenze dei bisogni mirati e quindi programmati dei Servizi Trasfusionali, in funzione dell'obiettivo della "sicurezza". L'AVIS annovera tra le proprie file solo donatori periodici cioè donatori che ad intervalli regolari si recano presso le strutture trasfusionali per donare il loro sangue. A differenza dei donatori occasionali i donatori periodici sono molto controllati dal punto di vista medico, vengono costantemente sottoposti ad un'accurata visita e ad attenti controlli sul loro sangue e poiché la loro scelta di donare è libera, non condizionata da altri fattori come quelli emozionali, risultano molto più affidabili dei donatori occasionali. I donatori Avis sono inoltre anonimi, volontari non retribuiti, responsabili. Il ricorso ai donatori periodici consente inoltre: maggiore programmazione della raccolta del sangue possibile "conversione" dalla donazione tradizionale di sangue intero a quella differenziata mediante aferesi gestione anche delle situazioni di urgenze - emergenze di effettuare educazione sanitaria e promozione della salute

Quali vantaggi ho ad iscrivermi all'AVIS?

Un nostro slogan recita "donare sangue: una scelta per gli altri, una scelta per se stessi". A livello individuale si ha la gratificazione morale di concorrere alla soluzione di un grave problema e l'orgoglio di appartenere ad una componente attiva del volontariato socio-sanitario, decisiva per la costruzione del sistema trasfusionale. Inoltre, donare regolarmente sangue garantisce al donatore un controllo costante del proprio stato di salute attraverso visite mediche ed accurati esami di laboratorio, eseguiti ad ogni prelievo.

La privacy dei risultati delle mie analisi è garantita?

Il segreto medico e la legge sulla "Privacy", che individua le "figure" responsabili al trattamento dei dati in questione assicura la massima discrezionalità e segretezza di tutti gli aspetti sanitari e dei risultati delle analisi effettuate.

Donare sangue è dannoso per la salute?

Grazie all'accurata selezione per un adulto sano la donazione di sangue non comporta alcun rischio. Esistono precise disposizioni che regolano la raccolta del sangue: la quantità del sangue che viene prelevata mediamente ad ogni prelievo è minima ed è stabilita per legge in 450 centimetri cubi +/- 10%. Tra una donazione di sangue intero e l'altra devono trascorrere almeno 90 giorni. La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 nell'uomo e a 2 nelle donne in età fertile. I controlli e le visite periodiche effettuate a ciascun donatore prima di ogni donazione sono uno strumento di medicina preventiva, a tutela dello stato di salute generale del donatore.